Pagelle con figuraccia e vittoria Mercedes

Pagelline del Gran premio del Belgio con sorpresona finale. Nessuno, neppure Toto Wolff, si aspettava tanto. Addirittura una doppietta. Peccato che meno di due ore dopo è saltato tutto. La Mercedes ha vinto comunque, ma con figuraccia per la squalifica di Russell, trovato sotto peso.

Così va in vacanza un Mondiale con tre squadre (più una, si spera) che possono vincere. il Mondiale piloti non è molto in dubbio (78 punti di margine) quello costruttori (42 punti il distacco della McLaren) è decisamente più aperto.

10 a George Russell. La squalifica non cambia il senso della sua intuizione, della vittoria dell’uomo sugli ingegneri e i loro modelli statistici. Ha sentito che le gomme potevano portarlo fino al traguardo e ci ha provato. Bravo a resistere a Lewis con il suo miglior giro proprio alla fine, quando il suo set di Pirelli Bianche aveva già effettuato 34 giri. Tutto inutile. Con le scuse di Toto. Inutili pure quelle.

10 anche al meccanico anonimo della McLaren che ha retto da solo all’urto di Piastri, arrivato lungo al pit stop. Un uomo di granito.

9 a Lewis Hamilton il suo rododendro si è trasformato in un gododentro. Una delle sue vittorie meno significative, anche se conferma che i bolliti erano quelli che gli vdavano del bollito. Lewis aveva fatto la gara perfetta con una partenza dura contro Perez e poi a scavalcare Leclerc. Lo aveva battuto l’idea del compagno… è durata poco.

8 a Oscar Piastri. Ha sbagliato solo il rientro ai box che quasi metteva fuori gioco il suo meccanico. Per il resto ha fatto del suo con qualche gran sorpasso e soprattutto chiudendo sul podio, ancora davanti al compagno. Ma senza l’errore chissà…

7 a Charles Leclerc. Dalla pole al quarto posto, poi diventato terzo, non è un bel vedere. Ma quanto fosse falsa quella pole lo sapevano e nessuno si era illuso. Certo almeno il podio vedrò ci stava, ma la Ferrari oggi è questa. Ha fatto un piccolo passo avanti, ma non quanto gli avversari. Comunque una pole e un podio regalati dagli altri non si buttano.

6 a Max Verstappen. Fino all’anno scorso se partiva dietro finiva davanti. Querst’anno la Red Bull non basta perchè faccia dei miracoli… Ma tanto guadagna sempre e comunque sull’avversario più vicino in classifica.

6 anche a Carlos Sainz. L’intuizione di provare a finire la gara anche lui con un solo cambio gomme l’aveva avuta, ma non lo hanno assecondato.

5 a Sergio Perez. Se parti in prima fila non puoi chiudere all’ottavo posto, anche se alla fine si è consolato con il giro veloce. Potrebbe essere stata la sua ultima gara in Red Bull. Ma siamo sicuri che questo Ricciardo sia molto meglio?

4 a Lando Norris. Si sta ingarbugliando troppo. L’errore al via è clamoroso. Non passa gara in cui non perda occasioni e posizioni. Deve cambiare marcia per poter sognare e far sognare alla McLaren il Mondiale Costruttori.

0 a Toto Wolff. Ha vinto, ma vedere una macchina squalificata perché sotto peso è un errore da dilettanti. Non da Mercedes che pure è abituata a vincere.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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